DAMIAN MARLEY + BOOMDABASH

DAMIAN MARLEY + BOOMDABASH

Start event h. 20:30 - 4:00


High Grade, Molly Arts e Parco Gondar presentano:

Sabato 24 Giugno 2017
DAMIAN “ Jr Gong “ MARLEY @Parco Gondar
Lungomare Galileo Galilei, Gallipoli ( LE)
UNICA DATA NEL SUD ITALIA!!!

 

Special guest: BOOMDABASH!

 

Open Act: HEAVY HAMMER SOUND SYSTEM.

Afterparty: Mighty Bass, Hypest Team, South Love Vibration, Smorf Sound, Selektionfire, Frank Filograna & Mr Minime, Adriatic Sound, Start Crew.

 

Se acquisti on line € 26 + diritti di prevendita
TICKET ACQUISTABILI SU:
www.ticketone.it

www.bookingshow.it

 

I biglietti possono essere acquistati fino a esaurimento posti al prezzo scontato del 15% per tutti i possessori di Carta Postepay® su www.postepaysound.it

 

Apertura porte: 20:30
Inizio concerto: 21:30

 

Infoline: 327 821 5783 – http://www.parcogondar.com/– www.facebook.com/PostepaySoundParcoGondar/

 

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Al via sabato 24 giugno la musica della decima edizione del Parco Gondar, che per il primo live della stagione si affida al nuovo tour di Damian “Jr Gong” Marley! L’unica data nel Sud Italia dell’erede di Bob Marley toccherà il Postepay Sound Parco Gondar di Gallipoli in vista dell’imminente uscita, preceduta dal nuovo singolo “Medication” in collaborazione con il fratello Stephen, del nuovo attesissimo album da solista “Stony Hill“, al quale partecipano molti personaggi di spicco della scena musicale giamaicana e non.

 

Special guest sul main stage i BoomDaBash, uno dei nomi più rappresentativi della scena reggae italiana, freschi di nuovo singolo, “In un giorno qualsiasi“, il primo con Universal Music, che ha tutte le carte in regola per bissare il boom riscosso con la hit “Portami con te” che su YouTube viaggia verso i 15 milioni di views.

 

Open Act: HEAVY HAMMER SOUND SYSTEM.

 

Afterparty: Mighty Bass, Hypest Team, South Love Vibration, Smorf Sound, Selektionfire, Frank Filograna & Mr Minime, Adriatic Sound, Start Crew.

 

Bio:
Robert Nesta Marley conosciuto in tutto il mondo come “ Junior Gong “ è nato nel 1978 da Bob Marley e la bellissima Cindy Breakspeare (Miss Mondo 1976), con la quale cresce a Kingston. Gli anni passano e Damian, nonostante i pochi contatti avuti col padre, sembra volerne seguire le tracce nel mondo della musica: a soli tredici anni forma infatti la sua prima band, gli Sheperds, e nel 1994, acquisito il soprannome Junior Gong (quello del padre era Tuff Gong), sta già lavorando a un progetto da solista. “Mr. Marley”, il primo album firmato Damian “Junior Gong” Marley viene così pubblicato nel 1996: la produzione è del fratello Stephen e in copertina appare una foto di Bob Marley che tiene in braccio Damian. Come dire: un affare di famiglia. Il disco rivela il precoce talento di un artista appena diciottenne, ma è con la seconda prova, “Halfway Tree”, che Damian Marley diventa la nuova stella del reggae. L’album vince un Grammy come miglior album reggae del 2001, e nel frattempo svecchia e aggiorna il genere mescolandolo sapientemente con l’hip-hop, l’r&b e la dancehall. È lui, ormai, il vero erede del leggendario padre. Con il terzo lavoro in studio, “Welcome To Jamrock”, pubblicato nel settembre 2005, arrivano anche il successo e la notorietà internazionali e 2 Grammy come miglior album reggae e come migliore Urban/Alternative Performance, soprattutto grazie all’omonimo singolo di lancio: un duro e tagliente reggae-hip-hop, costruito su un sample di Ini Kamoze (profeta del reggae anni ’80), che affronta il dramma dei ghetti jamaicani e raggiunge i primi posti delle classifiche statunitensi. In cabina di regia c’è sempre l’abile fratello Stephen Marley, il disco vanta collaborazioni con Black Thought dei Roots (in “Pimpa’s Paradise”) e con Nas (in “Road To Zion”). La definitiva coronazione come miglior artista reggae sulla terra arriva con l’ eccezionale collaborazione con il rapper Nas con il quale a maggio del 2010 registra Distant Relatives seguito da uno strepitoso tour che vede numerosi sold out in tutto il mondo. Dal 2011 è anche componente di una mega reunion chiamata Super Heavy, con album omonimo, che vanta la collaborazione per citarne uno su tutti di Mick jagger, nello stesso anno registra un singolo con Bruno Mars utilizzato per il lancio del lavoro discografico di quest’ultimo.