Tutti alla corte di Monsieur Guetta

Tutti alla corte di Monsieur Guetta

Voi continuate pure a chiamarlo concerto. Noi, abbagliati e appagati, torniamo a casa con le sensazioni e le immagini di quello che è stato un vero spettacolo. Che si tratti degli Champs des Mars, ai piedi della tour Eiffel, dove il dj parigino ha siglato lo scorso 9 giugno la cerimonia di apertura dei Euro 2016, o l’arena di Postepay Sound Parco Gondar, l’atmosfera è la stessa: una grande, bellissima festa. Cerimoniere d’eccezione sua maestà David Guetta, top dj dei record mondiali.

Non conosce sosta il lavoro nell’arena, già dall’alba pronta a mettersi alla prova con luci e installazioni da capogiro. Quelle che trasformano un evento in un vero, raro e unico spettacolo. Poi, già dalle 15, ora di apertura dei botteghini, c’è chi si avvicina timido alle porte del parco eventi più famoso del sud Italia. Il tempo di una sosta in spiaggia, un saluto ad un mare particolarmente agitato dal vento di tramontana, e poi si parte. C’è chi è venuto da lontano, chi proprio un’occasione così non se la fa scappare. E chi – più di tutti – è pronto ad una maratona no-stop fino all’alba, nel segno della musica.
L’arena inizia a popolarsi, ma è dalle 21 che la temperatura inizia a salire. Il primo a raggiungere la consolle è Walter Suray, dj e produttore discografico di musica elettronica che a suon di click si sta facendo conoscere nel panorama musicale italiano e internazionale. Alle 21,45 la palla passa a That Loud in back to back con Neblo. Poi, a partire dalle 22:30, si passa agli ospiti internazionali: sul palco sale Kungs, diciannovenne producer – francese come il protagonista del main set – che ha raggiunto la vetta delle classifiche europee grazie al singolo “This girl”. Di tormentone in tormentone, l’arena accoglie i suoni freschi e dal sapore tropical di Jonas Blue, autore di “Fast car” cover dell’omonimo successo di Tracy Chapman.

Mezzanotte è passata da un po’ e l’arena, affollata in ogni suo angolo, viene quasi completamente avvolta nel buio. Lo spettacolo dall’alto è da pelle d’oca perché ad attendere monsieur Guetta c’è una distesa di lucine bianche. È l’era del 2.0, bellezza: migliaia di smartphone in trepidante attesa per immortalare l’attimo in cui Guetta farà il suo trionfale ingresso. E lui non delude le aspettative: si concede solo qualche minuto d’attesa, poi dal palco inizia a pulsare un gioco di luci e suoni, in una escalation incessante di colori che accompagnano il suo arrivo sulla consolle, sull’intro di “Arcade”. “I know we’re gonna have a good time together. Are you ready”? C’è poco da fare, bastano solo poche parole a scatenare la gioia di un pubblico in visibilio e che inizia subito a saltare. Da quel momento la musica prosegue a ritmo frenetico, in un tripudio di luci, lingue di fuoco ed effetti speciali.

Reduce dell’esibizione dello scorso 9 luglio a Palermo, il producer francese più famoso al mondo ha portato anche nel Salento il suo show dal forte impatto visivo. Unico obiettivo: stupire i suoi fan, senza mai risparmiarsi e non lasciando nulla al caso. Lui, unico uomo in consolle sul grande palco del Postepay Sound Parco Gondar, si fa notare, e non poco: in estasi davanti al suo pubblico, è visibile da tutte le angolazioni grazie ai visual giganteschi che “pompano” immagini accanto e alle sue spalle, e ad una produzione e una regia impeccabili che hanno gli occhi puntati solo su di lui e la sua musica. Pop di richiamo internazionale e dance vanno a braccetto, così la folla riconosce le sue canzoni sin dalla prima nota: “Titanium”, “Dangerous”, “When love takes over”, “Bang my head”, “I got a feeling” sono solo alcune delle hit che avvolgono l’arena in un mare di fasci di luce e stelle filanti.

Poco importa se l’Italia non ha vinto gli Europei: tutti a ballare – e a cantare – sulle note di “This one’s for you”, tormentone e inno ufficiale di Uefa 2016. La grande festa sta per terminare dopo quasi due ore di show. La luce per un attimo va via, ma lo sanno tutti che mister Guetta non può lasciare tutti a bocca asciutta. Il mare di lucine bianche ritorna a popolarsi, questa volta in attesa del gran finale, che arriva, ma con un pizzico di malinconia. C’è “Without you” e la voce di Usher si unisce alle migliaia di persone che affollano l’arena di Postepay Sound Parco Gondar. Guetta sale in piedi sulla consolle, alza le braccia, saluta la sua “Gallipòli” e scatta una foto al suo pubblico. L’immagine di una grandiosa, imponente, lunga festa. E chi se la scorda più?

 

(Chiara Pisanello)

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